Nonostante l'urgenza da più parti evidenziata e la necessità di completare i lavori, il cantiere per la riqualificazione dell'area del Castello Pandone di Venafro, continua a restare fermo, in attesa, si dice, di nuovi finanziamenti regionali. Circa un mese fa, il Consigliere Massimiliano Scarabeo, chiedeva al Presidente Iorio se la Regione Molise avesse davvero l'intenzione di erogare il finanziamento di cinquecentomila Euro e, soprattutto, se fosse a conoscenza delle problematiche tecnico-burocratiche che interessano l'intero appalto.A distanza di tempo, nessuno dei vertici regionali a cui il Consigliere Scarabeo si è rivolto, ha dato cenno di riscontro alla sua interrogazione e quindi, puntualmente, com'è logico e giusto che sia, arriva la nota di sollecito a quanto richiesto lo scorso mese di dicembre.
Nel Molise, il primo a salutare con piacere le intenzioni di costituzione del terzo polo è stato il Consigliere regionale Massimiliano Scarabeo.
All'indomani dell'incontro a Roma, presso il Ministero dello sviluppo economico, il Comitato spontaneo dei dipendenti Ittierre, pone all'attenzione dell'opinione pubblica i disagi e, soprattutto, le preoccupazioni derivanti dai tagli al personale, necessari all'azienda di Pettoranello, per riuscire a equilibrare il bilancio, a seguito del passaggio delle quote azionarie al nuovo acquirente: il Gruppo Albisetti.
Poteva essere evitato il fallimento della Geomeccanica? Presa per tempo la crisi di quella che per decenni è stata una delle aziende simbolo della città, poteva essere risolta? Queste le domande che negli ultimi giorni assillano la mente di tanti venafrani, a partire dagli ottanta dipendenti rimasti senza lavoro. Tra quanti si pongono tali domande figura anche il consigliere regionale Massimiliano Scarabeo, che per primo, eravamo al 7 ottobre del 2009, lanciò un grido di allarme.
«La mortificante situazione in cui è stato portato l'Ospedale di Venafro con le continue ed innumerevoli prese in giro fin qui registrate, non può essere ulteriormente liquidata con un'ultima, banale promessa, come quella di un Commissario per risolvere i problemi del S.S. Rosario».
Il Consiglio regionale, nella seduta del 21 dicembre 2010, ha approvato il rendiconto generale per l'esercizio del 2009, facendo emergere, ancora una volta, l'assenza di confronto politico e crepe nella stessa maggioranza di Palazzo Moffa.