Tutte le news sull'attività politica e sociale del consigliere della Regione Molise Massimiliano Scarabeo.
domenica 7 agosto 2016
venerdì 5 agosto 2016
Il MiSE, la Regione Molise ed Invitalia lanciano una call per la raccolta di manifestazioni di interesse ad investire nell’area di crisi industriale complessa di "Venafro-Campochiaro- Bojano e aree dell'indotto".
Il MiSE, la Regione Molise ed Invitalia lanciano una call per la raccolta di manifestazioni di interesse ad investire nell’area di crisi industriale complessa di "Venafro-Campochiaro- Bojano e aree dell'indotto".
Obiettivo: raccogliere informazioni per identificare al meglio i fabbisogni di sviluppo dell’area e caratterizzare adeguatamente gli strumenti agevolativi che saranno attivati e resi disponibili sul territorio.
La call ha dunque una finalità meramente conoscitiva e non dà luogo a titoli di preferenza o diritti: rientra nelle azioni delPRRI - Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale dell’area, a cui l’Agenzia è stata chiamata a dare il proprio contributo.
L’area di crisi industriale complessa coincide con il territorio ricompreso tra le due province di Iserniae Campobasso. L’area ricade nei comuni riportati nell’elenco consultabile qui.
Le manifestazioni di interesse devono riguardare iniziative imprenditoriali, da localizzare nell’area, per la realizzazione di:
- programmi di investimento e sviluppo occupazionale
- programmi di investimento per la tutela ambientale
- progetti di innovazione dei processi dell’organizzazione
- progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale
Gli interessati avranno tempo fino al 30 settembre per presentare le manifestazioni di interesse a Invitalia: la scheda da compilare è disponibile su questo sito a partire dal 4 agosto 2016 e fino alle ore 12.00 del 30 settembre 2016.
giovedì 4 agosto 2016
venerdì 29 luglio 2016
giovedì 28 luglio 2016
Fondi al Parco dell’Olivo di Venafro. La Regione è assente, così si rischia di cancellare una importante realtà!
“Ci risiamo! La Regione continua a ritenere inutile il Parco dell’Olivo di Venafro, nonostante, proprio ieri l’altro, il Governatore Frattura e il Presidente Renzi, abbiano firmato il Patto per il Molise che prevede, tra gli altri, interventi mirati sulla salvaguardia e promozione dell’ambiente, del territorio e sul turismo.
Alle richieste legittime del Parco dell’Olivo di Venafro, di vedersi accreditati, finalmente, i fondi per la propria gestione, ad oggi ancora nessun riscontro da parte della Regione. Un comportamento ingiustificato, incomprensibile posto che esiste una Legge che stabilisce la disponibilità finanziaria per il funzionamento di questa struttura, direttamente nel bilancio regionale.
Vi è di più, all’indomani dell’ennesima richiesta di erogazione del finanziamento, da parte del Parco dell’Olivo di Venafro, l’Assessore Facciolla aveva rassicurato tutti che avrebbe provveduto, in tempi rapidi, a risolvere la questione, ad oggi, nonostante la promessa, le sollecitazioni del Presidente Pesino e le mie interrogazioni volte a capire le ragioni di tale inadempienza, ancora ci ritroviamo a dover fare i conti con l’inerzia, e speriamo sia solo tale, di una istituzione che, a quanto sembra, predica bene e razzola male.
Le difficoltà gestionali del Parco, senza questi finanziamenti saranno presto irreversibili, senza fondi non sarà possibile mettere in atto tutti i programmi e le azioni istituzionali, ma, soprattutto, vanno evidenziate le preoccupazioni più che legittime della dirigenza del Parco dell’Olivo, che tenendo fede alle norme vigenti e nei limiti contributo regionale 2015 e a questo punto anche quelle per il 2016, ha svolto tutta l’attività prevista impegnando le somme per far fronte ai pagamenti a fornitori di servizi e costi di esercizio.
Evidentemente, tutto questo, non interessa né all’Assessore Facciolla né al Governatore, che però continuano a parlare di sviluppo ambientale, turistico, agricolo etc. Una decisione, questa della Regione che, come già detto in altre occasioni, pur nel caso di blocco dei pagamenti per motivi legati al patto di stabilità e pur in presenza delle nuove norme relative ai bilanci degli Enti sub regionali, avrebbe dovuto comunque prevedere il mantenimento di quanto impegnato in bilancio, perché pone il Parco dell’Olivo di Venafro e con esso altre realtà simili, in enorme difficoltà nei confronti dei creditori e di quanti hanno prestato la loro opera a favore di detti Enti.
Finora non ho avuto motivo di dubitare su quanto confermatomi dall’Assessore Facciolla e dalla strutture tecnica competente che l’autonomia finanziaria del Parco dell’Olivo di Venafro non sarebbe stata messa in discussione, ma la lettera che il Presidente Pesino è stato costretto a inviare perché non è più in grado neppure di pagare il fitto dei locali sede dell’Ente che rappresenta, significa che siamo giunti alla frutta, pensare male è peccato, diceva qualcuno ma … per questo viene spontaneo pensare che, come per l’Ospedale, si vuole “chiudere” anche il Parco dell’Olivo di Venafro.
Sarebbe difficile persino immaginarlo, che a fronte di un impegno costante e gravoso portato avanti in tutti questi anni dal Parco dell’Olivo di Venafro, si possa giungere a una simile decisione, ma è necessario intervenire al più presto perché siamo oltre i due terzi del 2016 e i problemi, a breve, si raddoppieranno. La richiesta di un ulteriore incontro tra le parti, fatta dal Presidente Pesino, spero voglia sancire in maniera definitiva la svolta positiva per il destino del Parco dell’Olivo di Venafro, in attesa, confidiamo ancora una volta sulle promesse dell’Assessore Facciolla e che Dio ce la mandi buona!”
martedì 26 luglio 2016
La firma del 'Patto per il Molise' che oggi viene ufficializzata con la presenza a Campobasso, del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, deve significare la vera e seria ripresa per un territorio che stenta a decollare
Dopo le rassicurazioni del Ministro Boschi che annuncia per il Molise, il mantenimento, anche dopo la Riforma, della rappresentanza sia per il Senato che alla Camera, “non alterando il peso della nostra Regione in Parlamento”, la firma del Patto per il Molise che oggi viene ufficializzata con la presenza a Campobasso, del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, deve significare la vera e seria ripresa per un territorio che stenta a decollare e pieno, purtroppo, di emergenze ancora da risolvere. In considerazione dell’ammontare delle risorse rese disponibili, il mio auspicio è quello di veder ripartire, al più presto, l’economia regionale attraverso l’attuazione di quei programmi di sviluppo, di cui, finora, si è solo parlato. Gli interventi e le risorse contenuti nel Patto per il Molise, in favore dell’Ambiente e Territorio, per lo Sviluppo Economico e Produttivo attraverso progetti per l'Università e la Ricerca; per l'Area di Crisi Industriale complessa; per l'Innovazione; per il Turismo e la Cultura, per le Infrastrutture, tra cui progetti per quelle sanitarie; per il sistema ferroviario e per la viabilità, devono rappresentare il propellente che faccia ripartire il Molise. La speranza, dunque, è quella di far seguire ai tanti proclami, i fatti e non mostrare al Presidente Renzi, soltanto la parte buona del Molise.
venerdì 22 luglio 2016
Progetto Scuola Innovativa: La giunta Regionale preferisce Santa Croce di Magliano a Venafro
L’interrogazione a risposta scritta e orale da me presentata sulla problematica legata al Bando Ministeriale e Inail “Scuole Innovative” progetto presentato dal Comune di Venafro, ha avuto una risposta negativa per le scuole di Venafro.
L’obiettivo del bando è quello di realizzare almeno 30 scuole all’avanguardia, almeno una per regione, utilizzando risorse per 300 milioni di euro nel triennio 2015-2017, destinate dall’INAIL, nell’ambito degli investimenti immobiliari previsti dal piano di impiego dei fondi disponibili di cui all’articolo 65 della legge 30 aprile 1969, n. 153. Si tratta di «scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica, della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio».
Il concorso si svolge in un’unica fase. Oltre alla progettazione di ambienti didattici innovativi, i concorrenti hanno dovuto prestare massima attenzione alla sostenibilità ambientale, energetica ed economica e all’integrazione del verde.
La risposta della Regione alla mia interrogazione:
Con verbale del 13 ottobre 2015, la Commissione Tecnica, ha proposto l’approvazione della graduatoria dei 5 interventi da trasmettere al ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dove risultano utilmente inserite anche le scuole di Venafro e di Santa Croce di Magliano, oltre all’elenco delle manifestazioni di interesse ritenute inammissibili.
Con Determina Dirigenziale è stata approvata la graduatoria dei 5 interventi selezionati, successivamente trasmessa al Ministero che ne prendeva atto e richiedeva delle integrazioni.
A tale nota il 19.01.2016, il servizio di Edilizia Pubblica e Residenziale della Regione Molise, ha trasmesso le integrazioni richieste.
Dato atto con nota dell’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Pierpaolo Nagni che ha proposto per le seguenti motivazioni ( estrapolate in essenza dalla risposta all’interrogazione) l’esclusione di Venafro dal progetto preferendo Santa Croce di Magliano.
“Considerato che sia nell’ambito della programmazione regionale che di quella nazionale, in materia di edilizia scolastica, il comune di Venafro ha usufruito, nel corso degli anni di finanziamenti che hanno interessato buona parte del patrimonio scolastico del Comune con consistente miglioramento dello stesso anche e soprattutto ai fini del miglioramento globale della sicurezza;
Ritenuto necessario riequilibrare l’assegnazione di risorse sul territorio in funzione, principalmente, con le precarie situazioni in cui sono costretti gli alunni a svolgere le attività didattiche;
Considerato che gli alunni del comune di Santa Croce di Magliano, a seguito dei noti eventi sismici del 2002, sono costretti a frequentare le attività didattiche in strutture provvisorie che con il passare del tempo manifestano, quotidianamente, non pochi problemi (infiltrazioni d’acqua, umidità etc.) con ripercussione sulla salute degli utenti;
Considerato altresì che con i Comuni interessati sono state ridefinite le esigenze finanziarie legate agli interventi proposti proprio in virtù delle considerazioni sopra evidenziate e delle risorse già impegnate dalla Regione Molise per il settore dell’edilizia scolastica, si invia al MIUR di considerare in prima priorità proprio la realizzazione di un nuovo edificio scolastico da destinare a scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I° grado proprio il Comune di santa Croce di Magliano per un importo finanziario di 3 milioni di euro.”
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