L’intento di proseguire nell’iter amministrativo relativo alla
riproposizione della Legge Regionale sull’istituzione del Parco
archeologico, storico, artistico, naturale del sito dell’Abbazia di San
Vincenzo al Volturno, resta valido affinché, quanto prima, si possa
arrivare al definitivo riconoscimento di quell’area, quale sito di
preminente interesse scientifico e ambientale. Alcune modifiche
apportate al testo originale e riguardanti, in particolar modo,
l’allargamento dell’area di interesse del Parco stesso, sono state
inserite oltre che per salvaguardare e promuovere le importantissime
presenze di archeologia preclassica, classica, medievale e
post-medievale ivi presenti, anche per rafforzare il concetto di tutela
dell’area sotto l’aspetto ambientale. Per queste ed altre ragioni,
ritengo che la valorizzazione di un’ampia area del sito di San Vincenzo
al Volturno vada sostenuta, attraverso uno specifico provvedimento
legislativo regionale che, per l’appunto, la faccia diventare un vero e
proprio Parco archeologico e storico – naturalistico. Confido, perciò,
nella più ampia condivisione di questa idea che rappresenta e difende
l’interesse della Regione Molise nella promozione del sito di San
Vincenzo, già di per se importante punto di riferimento storico non
soltanto del Molise. Un atto legislativo che va oltre la promozione
delle peculiarità presenti, dato che prevede anche norme e progetti di
valorizzazione e tutela dell’ambiente e del territorio di riferimento,
nonché quello dei corsi d’acqua e dei sistemi idrici, idrografici e
idrogeologici esistenti. Infine, sappiamo bene che questa regione ha
tantissime potenzialità per poter diventare un punto di riferimento
turistico internazionale, tra queste vi è proprio il sito di San
Vincenzo al Volturno con il suo considerevole flusso di visitatori. La
proposta istitutiva del Parco, partendo da questo non trascurabile
presupposto, vuole favorire anche le possibili ricadute, in termini
turistici e quindi economiche-occupazionali che si potrebbero
determinare in un prossimo futuro. I vantaggi, dunque, non sono pochi
per questa parte di territorio regionale che può e deve mettere a frutto
i vantaggi offerti dalla storia e dall’ambiente che lo caratterizzano.”
Tutte le news sull'attività politica e sociale del consigliere della Regione Molise Massimiliano Scarabeo.
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martedì 11 settembre 2018
Sito di San Vincenzo al Volturno. Una nuova proposta di legge istitutiva che prevede l’allargamento dell’area del Parco per mettere a frutto i vantaggi offerti dalla storia e dall’ambiente che lo caratterizzano.
venerdì 7 settembre 2018
Con il decreto dignità, il reddito di cittadinanza e lo stop alle infrastrutture, la cultura anti-impresa dei 5 Stelle al governo potrebbe trovar spazio anche nella prossima legge di Bilancio
Con il decreto dignità, il reddito di cittadinanza e lo stop alle
infrastrutture, la cultura anti-impresa dei 5 Stelle al governo potrebbe
trovar spazio anche nella prossima legge di Bilancio. I timori degli
imprenditori italiani sono concreti, tanto da ipotizzare una protesta di
piazza. L’Italia deve tornare a crescere e a essere competitiva, ma la
strada intrapresa da Di Maio e compagni va esattamente nella direzione
opposta. Dichiarare guerra alle aziende è dannoso, oltre che un
clamoroso autogol. #papera5stelle
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lunedì 6 agosto 2018
La Lega vuole riabilitare le Province: «Bisogna ridare il voto ai cittadini». Condivido!
La Lega vuole riabilitare le Province: «Bisogna ridare il voto ai cittadini»
di Lorenzo Salvia (Corriere dells Sera)
Un disegno di legge presentato al Senato, firmato anche da Matteo
Salvini. «Bisogna ripristinare la legalità costituzionale». Oggi votano
solo i sindaci del territorio, un sistema provvisorio tenuto in piedi
dalla bocciatura del referendum del 2016
Dal sovranismo alla sovranità popolare. La Lega studia il ritorno del
voto diretto per le Province, rimaste sospese tra la riforma che le
doveva abolire e la bocciatura del referendum del 2016, che ha finito
per rimetterle in piedi, anche se zoppicanti. La linea del Carroccio è
riassunta in un disegno di legge presentato al Senato, terzo firmatario
l’attuale ministro dell’Interno Matteo Salvini, in compagnia di un altro
ministro, Gian Marco Centinaio, responsabile dell’Agricoltura.
L’obiettivo del provvedimento, si legge nella relazione, è
«ripristinare la legalità costituzionale attraverso l’elezione diretta a
suffragio universale del presidente e dei consiglieri della Provincia».
Tutto come prima, dunque. È vero che il disegno di legge è stato
presentato prima della formazione del nuovo governo e che la questione
non viene affrontata nel contratto firmato con il Movimento 5 Stelle. Ma
è anche vero che il sistema per eleggere i presidenti delle Province è
un compromesso superato dagli eventi, un groviglio con tanti nodi da
sciogliere.
La legge oggi in vigore stabilisce che a votare non siano i cittadini
ma i sindaci del territorio, che sono anche gli unici a potersi
candidare. Un meccanismo di «secondo livello» che nelle intenzioni della
riforma voluta nel 2014 dal governo Renzi doveva accompagnare le
Province fino alla scomparsa prevista dalla riforma costituzionale. Un
sistema temporaneo, che però ha confermato ancora una volta come in
Italia nulla sia stabile fuorché il provvisorio. E che ha richiesto
qualche correttivo anche nell’ultimo decreto legge Milleproroghe,
approvato dal governo Conte e adesso all’esame del Parlamento. Qual è il
problema?
Per potersi candidare alla presidenza della Provincia, in base alla
legge attuale, i sindaci devono avere almeno 18 mesi di mandato davanti a
loro. Una regola che di fatto tagliava fuori un terzo dei sindaci
coinvolti nelle elezioni provinciali in programma nei prossimi mesi.
Circa 1.300 su 3.400. Nel Milleproroghe la durata residua del mandato
necessaria per la candidatura è scesa da 18 a 12 mesi, mentre le
prossime elezioni provinciali sono state accorpate fra loro e anticipate
al 31 ottobre. Il plotone dei sindaci incandidabili è stato ridotto. Ma
è solo una toppa. Resta il problema di un sistema elettorale
complicato. E anche poco logico, forse proprio perché pensato come
temporaneo: il mandato del presidente, per dire, dura quattro anni;
quello del consiglio provinciale, eletto dai consiglieri comunali, solo
due. Una specie di mid term provinciale di cui potremmo fare a meno. Un
intervento serve. Ma come?
Oggi gli incarichi di presidente e consiglieri provinciali sono a
titolo gratuito. La proposta della Lega affronta anche il capitolo
indennità. Lo «stipendio» del presidente non potrebbe superare quello
del sindaco del capoluogo di provincia. Mentre i consiglieri avrebbero
un gettone per le sedute di consiglio e commissioni, con un tetto pari a
un sesto dello stipendio del presidente. Il ritorno dell’indennità
sarebbe giustificato dal fatto che le Province, progressivamente
svuotate di fondi e funzioni, recupererebbero una serie di competenze.
Resta da vedere cosa ne pensano gli alleati di governo, così sensibili
ai costi della politica. Sul tema il Movimento 5 Stelle finora non si è
pronunciato. Pochi giorni fa Beppe Grillo parlava di «estrazione a sorte
dei parlamentari». Le Province non contano quanto la Camera o il
Senato. Ma forse, voto popolare oppure no, è arrivato il momento di
decidere cosa debbano fare da grandi.
domenica 5 agosto 2018
Il M5S vuole bloccare la TAV e il gasdotto TAP.
Il M5S vuole bloccare la TAV e il gasdotto TAP. Tanto a che servono
SVILUPPO, ENERGIA e LAVORO, ci daranno a tutti il reddito di
cittadinanza senza fare nulla?
mercoledì 1 agosto 2018
Il Consiglio Regionale del Molise di ieri si e’ svolto all’insegna dell’incoerenza
L’incoerenza di un’opposizione che punta il dito sull’avversario
politico, ma non applica lo stesso metro di misura su se’ stesso.
L’incoerenza di un’opposizione che urla ai quattro venti di avere come
unico obiettivo il bene della collettivita’, ma poi gestisce fondi
pubblici nel proprio piccolo orticello familiare. L’incoerenza di
un’opposizione che non ammette il contraddittorio pacato e costruttivo,
salvo poi nascondersi dietro blog e scritti anonimi per attaccare e
screditare i propri avversari politici. L’unica coerenza
dell’opposizione, oggi, la si e’ vista nei tanti congiuntivi sbagliati.
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martedì 24 luglio 2018
Area di Crisi, dalla Regione i primi otto milioni di euro alle imprese
Otto milioni di euro destinati a quarantotto imprese afferenti all’area di crisi complessa. E’ il primo intervento concreto, ha sottolineato il presidente della Regione Molise, Donato Toma, anche se arriva con un ritardo di due anni.
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martedì 17 luglio 2018
Venafro, approvati due progetti di edilizia scolastica. Pieno sostegno all’iniziativa della Giunta comunale, è un importante progetto di sviluppo sociale e culturale.
La sicurezza degli edifici scolastici è una delle priorità che va
affrontata da questo governo regionale perché il bene dei nostri figli
viene prima di ogni altra cosa. In qualità di Consigliere regionale,
perciò, non posso non dare pieno sostegno all’iniziativa della Giunta
guidata dal sindaco Alfredo Ricci, che ha approvato due progetti molto
importanti per il futuro delle scuole di Venafro. Riguardano il
complesso “Camelot” e quello di via Maiella, oggetto, quest’ultimo, di
molte discussioni non soltanto politico-istituzionale, vista la
necessità per Venafro di offrire una adeguata e sicura sistemazione ai
ragazzi che frequentano le scuole primarie e medie. Una scelta questa,
che rappresenta un passo avanti per lo sviluppo sociale e culturale di
Venafro e alla quale intendo dare il massimo supporto chiedendo, fin da
subito, al Governatore Toma, un impegno concreto della Regione Molise,
per far si che questi progetti non restino inevasi così come è stato
fatto in precedenza.
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sabato 7 luglio 2018
La politica non può vivere di sola immagine, per non dire propaganda. Qualunquismo che fa leva sull’insicurezza della gente!
Il Consiglio regionale ha approvato nella seduta di ieri, venerdì 7
luglio, un ordine del giorno sulla proroga della cassa integrazione
della durata di 5 mesi per gli ex dipendenti Ittierre. Parliamo di circa
700 lavoratori che vedranno scadere, a breve, la mobilità in deroga,
unico sostegno al reddito per tante famiglie.
Per gli ex dipendenti dell’azienda di Pettoranello del Molise non c’è
nulla di concreto sul tavolo, ma siamo dinanzi all’ennesima presa in
giro. L’ordine del giorno è un atto di indirizzo politico non vincolante
a differenza della mozione che è un atto di indirizzo politico
vincolante che fornisce all’esecutivo regionale orientamenti su come
trattare le questioni stesse.
Si è discusso in Aula anche della stabilizzazione che riguarda i
lavoratori dei centri per l’impiego. Con una variazione di bilancio di
previsione approvata dal Consiglio, sono stati stanziati oltre due
milioni di euro per coprire le spese del personale, passato dalla
competenza delle Province a quella della Regione. Questo è un altro
capitolo sul quale occorrerà fare chiarezza perché anche in tale
circostanza si sta giocando una partita sulla pelle dei lavoratori che
chiedono certezze e garanzie per il loro futuro.
Le problematiche dei lavoratori e delle famiglie molisane non si
possono risolvere con una semplice operazione di ‘maquillage’ a mero
scopo propagandistico. Qualunquismo, populismo e dilettantismo rischiano
di generare illusioni facendo leva sull’insicurezza della gente. La
politica non può vivere di sola immagine, deve affrontare il toro per le
corna e dare risposte concrete su un tema delicato come quello del
lavoro.
I nuovi eletti puntano più ad avere visibilità che a porre in essere
azioni politiche degne nota. Forse ai più non è chiaro che la campagna
elettorale è terminata e che ora tocca affrontare i problemi reali dei
molisani, senza fare inutili spot e facili annunci che non portano da
nessuna parte.
Il Consigliere regionale Massimiliano Scarabeo, nel corso della
seduta, ha bacchettato l’impreparazione ed il populismo in particolare
dei grillini, richiamando la loro incompetenza in ordine alle procedure:
sostituzioni non permesse dallo Statuto e dal regolamento, interventi
inappropriati sia di carattere verbale che procedurale, inesattezze
amministrative nella presentazioni degli ordini del giorno, degli
emendamenti , e così via.
Il lavoro non si crea con gli ordini del giorno o con gli show in
Aula, ma facendo ripartire l’economia regionale sostenendo le imprese e
mettendo in campo misure che siano da stimolo per far ripartire il
sistema Molise fermo da troppo tempo. Chi pensa di continuare con la
politica da reality show, e con la propaganda spicciola, prende in giro
non solo se stesso, ma anche i molisani.
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mercoledì 4 luglio 2018
La parte del “decreto dignità” sul precariato sembra scritta dal Partito Comunista anni ‘80
La parte del “decreto dignità” sul precariato sembra scritta dal Partito
Comunista anni ‘80. La ricetta Di Maio è irrigidire il mercato del
lavoro e punire gli imprenditori cattivi per combattere il precariato.
Ma precarietà e disoccupazione non si combattono per decreto e con
misure punitive per le imprese. Taglio delle tasse, meno burocrazia,
giustizia veloce e certa: questo serve per creare lavoro e fare guerra
al precariato.
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martedì 3 luglio 2018
… il governatore Toma precisa
In relazione alle notizie diffuse dagli organi di informazione
sull’annunciata chiusura dei Punti di primo intervento di Larino e
Venafro, il presidente della Regione Molise, Donato Toma, precisa quanto
segue.
«A seguito della preoccupazione sociale che si è generata nei
cittadini di Larino e Venafro e anche sulla scorta delle segnalazioni
pervenutemi da sindaci, Comitati e associazioni, ho chiesto ai vertici
della ASReM di sospendere ogni azione amministrativa tesa alla
riorganizzazione dei Punti di primo intervento, soprattutto in assenza
del commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal
disavanzo della spesa sanitaria. Nel contempo, ho prospettato loro
l’opportunità di studiare e concordare un nuovo assetto organizzativo.
Soluzione reputata non accoglibile per i motivi che ritengo debbano
essere spiegati con la dovuta chiarezza ai cittadini molisani.
Il Decreto del ministro della salute del 2 aprile 2015 n. 70 ha
stabilito che i Punti di primo intervento siano trasformati in
postazioni medicalizzate del 118. Dunque, un servizio sanitario
provvisorio, limitato nel tempo, operativo nelle 12 ore diurne e
presidiato dal sistema del 118 nelle ore notturne. In ottemperanza al
dettato del decreto 70/2015, il Piano operativo sanitario 2015-2018 –
approvato con accordo Stato Regioni del 3.8.2016 su proposta del
commissario ad acta Paolo di Laura Frattura e diventato successivamente
legge dello Stato – ha previsto, di conseguenza, che presso gli ospedali
di Venafro e Larino, oggetto di riconversione, venissero attivati
temporaneamente Punti di primo intervento, per accompagnare il processo
di riorganizzazione.
Dunque, oggi ci troviamo a dare corso ad un iter amministrativo
ineludibile, posto a suo tempo in essere e rispetto al quale né io, né
altri possiamo porre veti. Già nel Verbale della riunione dei tavoli
ministeriali di verifica degli adempimenti legati al Piano di rientro
del 4.11.2016 era stato chiesto conto dei tempi di disattivazione dei
PPI, che sono stati comunque tenuti in essere fino alla completa
riconversione delle strutture, avvenuta nel corso del 2017. Allo stato
attuale, pertanto, completata la riconversione degli ospedali, non è
assolutamente possibile procrastinare ulteriormente la disattivazione
del servizio, adempimento – è bene ribadirlo – ope legis.
Per quanto attiene alla preoccupazione sociale legata alla chiusura
dei Punti di primo intervento, va chiarito che il servizio non era
sostituivo del Pronto soccorso, in quanto gestiva solo le piccole
urgenze in loco (ad esempio piccoli traumi), con il conseguente
trasferimento dei casi che necessitavano di sostegno più complesso al
Pronto soccorso dell’ospedale più vicino. Pertanto, la sua
disattivazione non deve essere percepita come un ridimensionamento
dell’attività svolta per l’emergenza. Anzi, l’Atto aziendale dell’ASReM
prevede il potenziamento delle postazioni del SET 118, che saranno
dotate di ulteriori mezzi, di personale infermieristico e di soccorso
per consentire maggiore sicurezza ed equità nei tempi di accesso agli
ospedali da tutto il territorio regionale.
Tra l’altro, il personale attualmente utilizzato presso i PPI, attivo
nelle sole 12 ore diurne, che ha finora contribuito ad affidare le
patologie a bassa gravità alle strutture territoriali, svolgendo un
ruolo ‘educativo’ per l’utenza legato alla fase in cui avviene la
progressiva dismissione delle funzioni ospedaliere, potrebbe invece
contribuire al potenziamento della rete dell’emergenza territoriale al
fine di garantire i tempi di trattamento delle patologie
tempo-dipendenti. Sempre al fine di potenziare il servizio di 118, sono
in fase di attivazione le procedure di acquisizione delle disponibilità
da parte delle associazioni che attualmente forniscono mezzi e
soccorritori alla nuova configurazione della rete dell’emergenza per la
sua implementazione.
Relativamente a tale aspetto, è stato previsto, oltre alle nuove
postazioni di Campobasso ed Agnone, il potenziamento delle postazioni di
Termoli ed Isernia, dotandole di ulteriori mezzi e personale. Infatti,
anche in virtù della breve distanza di Larino e Venafro dagli Ospedali
di Termoli e Isernia, il potenziamento temporaneo delle postazioni del
118 situate presso queste strutture potrebbe consentire una rapida
attuazione della programmazione volta a riqualificare l’assistenza in
emergenza e a rassicurare le popolazioni di quei territori.
Spero che quanto fin qui illustrato abbia chiarito meglio la
situazione: la disattivazione dei Punti di primo intervento rappresenta
una fase dell’intera riorganizzazione della rete dei servizi, processo
avviato dal precedente commissario ad acta Frattura, già validato e più
volte sollecitato dai Ministeri affiancanti, che non riduce, però, in
alcun modo il livello e la qualità dei servizi di pronto soccorso e
primo intervento nelle aree interessate.
Tengo, infine, a ribadire che, dal momento in cui sarò nominato
commissario ad acta, spenderò le mie energie – come già tra l’altro sto
facendo – per affermare la necessità di attuare un Presidio di medicina
territoriale per lo smistamento e la consulenza sul primo intervento,
attivando forme di sperimentazione che prevedano anche il supporto degli
Ordini professionali».
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sabato 30 giugno 2018
Sulla questione migranti ascolto parole al vento e senza senso dette anche da “personaggi autorevoli”!
Sulla questione migranti ascolto parole al vento e senza senso dette anche da “personaggi autorevoli”! Il diritto d’asilo e’ normato. Gli arrivi di migranti sul territorio dell’Unione europea vengono definiti movimenti primari. Secondo il regolamento di Dublino, il Paese di primo arrivo e’ responsabile di gestire la domanda di asilo di un profugo. Il movimento secondario ha luogo invece quando questa i migranti si
trasferiscono da un Paese all’altro della UE senza la necessaria autorizzazione. In Germania , in maniera particolare, la Merkel e’ costretta ad affrontare una crisi politica senza eguali. Al consiglio Europeo Conte deve chiedere il blocco navale subito per fermare i barconi della morte. Ora o mai piu’!
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giovedì 21 giugno 2018
Campobasso – Zona franca urbana, pubblicati gli elenchi dei beneficiari: 5 milioni e 700 mila euro i fondi previsti per garantire gli sgravi contributivi e fiscali di 297 aziende
Zona franca urbana, pubblicati gli elenchi dei beneficiari: 5 milioni e
700 mila euro i fondi previsti per garantire gli sgravi contributivi e
fiscali di 297 aziende. Premiato il lavoro portato avanti grazie anche
alla collaborazione del ministro Bindi, facendo riferimento alla
richiesta di istituzione fin dal 2006-2007, con l’allora governo Prodi.
Avendo vissuto tutto l’iter in prima persona, a distanza di tempo, provo
una grande emozione che ancora una volta dimostra che in politica, come
nella vita, non bisogna mai arrendersi… buona economia a tutti!
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giovedì 31 maggio 2018
Odori nauseabondi nell’aria tra Pozzilli e Venafro. Non ignoriamo le segnalazioni dei cittadini. Occorre fare chiarezza.
Credo sia necessario fare assolutamente chiarezza su quanto
denunciato da molti cittadini e capire l’origine esatta di questi
miasmi. E’ importante sapere cosa stia accadendo in questi territori, se
esiste o meno un problema di inquinamento dell’aria, e a cosa sia
dovuto. Di fronte a questi problemi non ci sono giustificazioni che tengono, così come non mi interessa
più di tanto ricercare colpevoli che non troveremo mai, ma eliminare il
problema si può e si deve. Salvaguardare il territorio significa anche
mettere in campo le giuste iniziative che servono alla tutela
dell’ambiente in cui viviamo. L’ennesimo episodio di inquinamento
del Torrente Rava, con l’acqua diventata marrone, non lascia dubbi sulla
necessità di intervenire, da subito, in maniera efficace, attraverso
una seria prevenzione di ogni forma di contaminazione che mette in serio
pericolo il territorio e quindi la nostra salute. Vanno sicuramente intensificati i
controlli attraverso un’ampia collaborazione tra le istituzioni locali,
ma, prima di ogni cosa, occorrono le risorse necessarie perché si possa
favorire ogni utile iniziativa in grado di arginare il fenomeno,
ritenendo che esistono ancora molte possibilità di limitare i danni
prodotti da decenni di disattenzione verso le problematiche ambientali
nella Piana di Venafro. Ora è indispensabile coniugare
l’ambiente e la crescita del territorio con la tutela della salute dei
cittadini. La Regione faccia la sua parte senza trovare escamotage, la
sicurezza della popolazione e delle future generazioni viene prima di
tutto. Per quanto mi riguarda, continuerò a battermi per salvaguardare
il futuro di un’area importante come quella della Piana di Venafro e di
tutto il Molise.
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martedì 22 maggio 2018
Le ragioni della mia scelta di aderire al gruppo misto in Consiglio Regionale
Soltanto per evidenziare ai nuovi soloni della politica dai quali non ho
certo bisogno di prendere lezioni di etica, le ragioni della mia scelta
di aderire al gruppo misto in Consiglio Regionale: in primis quale
conseguenza della mia candidatura da indipendente in Forza Italia che
ringrazio ancora una volta per avermene dato la possibilità, e a
seguire, visto che se ne parla a giusta ragione, anche per un risparmio
sui costi a carico della Regione. Come prevede la legge regionale n° 20
del 4 novembre 1991, in riferimento all’articolo 3 comma 5: “Se al
gruppo misto aderisce un solo consigliere il contributo di cui al
presente articolo e quello previsto all’articolo 6 sono erogati nella
misura del 50 per cento”. Non penso debba aggiungere altro, dato che sul
taglio ai costi della politica non mi sono mai opposto.
lunedì 23 aprile 2018
Una sfida difficile, una battaglia politica diversa dalle altre, un risultato che ha confermato che l’idea di fare politica soltanto con gli slogan è sbagliata!
Una sfida difficile, una battaglia politica diversa dalle altre, un
risultato che ha confermato che l’idea di fare politica soltanto con gli
slogan è sbagliata! La scelta che il Molise ha fatto, deve però,
segnare, l’inizio di un percorso politico-istituzionale capace di dare
l’input necessario perché si possa ripartire offrendo le giuste
opportunità a chi ha più bisogno. Per farlo, occorre anche una seria e
fattiva collaborazione tra le forze politiche che siederanno nel
prossimo Consiglio Regionale, non solo un appello a chi ha pensato di
essere depositario di ogni verità senza averne la dovuta contezza, ma un
auspicio che dovrà servire per aprire un confronto serio e leale con i
molisani tutti, nessuno escluso. E’ questo il messaggio che mi sento di
rivolgere, per primi, a chi mi ha sostenuto e che ringrazio di vero
cuore, e poi a tutto il Molise perché si arrivi ad avere una classe
politica dirigente capace di affrontare e risolvere i problemi di questa
regione, pensando, esclusivamente al bene di questa terra.
venerdì 30 settembre 2016
mercoledì 21 settembre 2016
VITTORINO FACCIOLLA ritengo che sia utile che tu faccia chiarezza sugli incarichi all’ARSARP!
Non penso proprio che “l’infornata di amministratori locali”,contrattualizzati quasi contemporaneamente alle provinciali sia una mera coincidenza.Andrea Romano(SPINETE) contrattualizzato nell’area comunicazione -Michelina Iannetta(BOJANO) avente già un contratto regionale risulta essere anche lei contrattualizzata nell’area comunicazione-Francesco Desiderio(CAMPOMARINO)contrattualizzato nell’area giuridica-Nicola Montagano (BONEFRO)-Francesco Trolio (ACQUAVIVA COLLECROCE )-Maria Saveria Reale (S.ELIA A PIANISI)-Saverio Nonno (FOSSALTO)-Antonello Savino (GILDONE)-Michele Di Bartolomeo (RIPALIMOSANI)-Remo Giuseppe Grande (GUARDIALFIERA)-Giancarlo Graziaplena (S.MARTINO IN PENSILIS) – Antonio Gabriele Staniscia (PETACCIATO) assistenti e a supporto delle varie aree. Davanti ad una graduatoria del genere c’è veramente da restare perplessi !
mercoledì 7 settembre 2016
Paleolitico di Isernia e Distretto Molise Occidentale. Un binomio vincente per dare valore aggiunto al turismo molisano.
“Il sito del Paleolitico di Isernia è il più antico d’Europa e rappresenta uno dei più prestigiosi documenti sulla vita preistorica e della conoscenza dell’origine del popolamento umano nel nostro continente attraverso l’Homo Aeserniensis. L’idea di partire proprio da questo sito, per intraprendere la strada del riconoscimento del Distretto Turistico del Molise Occidentale che abbia come punto di forza il Paleolitico di Isernia, saprà dare il valore aggiunto necessario in termini turistici veri e propri, al fine di promuovere, oltre che il sito stesso con le sue tantissime testimonianze risalenti a circa 730 mila anni fa, anche il territorio di questa provincia che dall’Alto Molise fino a Venafro, dalla Valle del Trigno a quella del Volturno, racchiude storia, arte e tradizioni che vanno potenziate. Una nota di grande considerazione va, dunque, al Consigliere Enzo Di Luozzo e al Senatore Roberto Ruta che, partendo proprio dal Sito del Paleolitico di Isernia, vogliono dare il via ad una iniziativa di più ampio respiro, come quella del Distretto Turistico del Molise Orientale. Un ringraziamento particolare al Sen. Andrea Marcucci, in qualità di Presidente della Commissione Cultura del Senato, per aver accolto la proposta avanzata che può essere il propellente affinché il turismo, per la nostra provincia e per l’intero Molise, rappresenti oltre che l’elemento di scambio culturale, anche quello economico. Interventi mirati alla creazione di prodotti turistici ed itinerari dei beni culturali, dei siti paesaggistici e delle aree protette, utili ad ampliare la comunicazione e la promozione di realtà come Agnone, Capracotta, Pietrabbondante, Campitello Matese, Sepino, Castel San Vincenzo, lo stesso Paleolitico, Venafro, con l’obiettivo di realizzare e potenziare le infrastrutture turistiche, qualificare le risorse professionali locali, creare dei punti di accoglienza e d'informazione per aumentare la conoscenza e l'immagine complessiva del Molise. Le unicità del nostro territorio, se sapientemente valorizzate, potranno costituire un punto di forza ai fini dello sviluppo del turismo per una regione che deve essere in grado di attrarre ed accogliere visitatori che vogliono ricercare le particolarità del patrimonio socio-culturale e del proprio contesto ambientale. Il percorso storico che inizia dal sito del Paleolitico di Isernia, passando per quello medievale di San Vincenzo, rende il territorio della provincia di Isernia ricco di potenzialità, ma le poche risorse finanziarie disponibili non consentono il necessario slancio nell'organizzazione di una rete per la gestione di questi siti e ciò, potrebbe vanificare gli sforzi che sono stati già avviati tra Regione, Università e Soprintendenza del Molise per nuove operazioni di scavo e di conservazione di questo patrimonio. Si rende quindi necessario l'interessamento diretto del Ministero alle Attività Culturali e al Turismo al quale il Molise si è più volte rivolto attraverso precise richieste che volevano sostenere un bene prezioso che custodisce da millenni. Sono fiducioso che le istanze portate all’attenzione del Ministero sulla valorizzazione del territorio regionale e la salvaguardia delle bellezze archeologiche, presto ci facciano vedere gli effetti positivi. I risvolti, in tal caso, sarebbero sicuramente positivi, con un maggiore impulso turistico e le conseguenti ricadute economiche ed occupazionali che rappresenterebbero il volano di sviluppo per una regione che ha pagato e paga un prezzo alto a causa della crisi in atto. Il messaggio che mi sento di lanciare al Sen. Marcucci è quello di condividere questo percorso perché il Molise ha tutte le potenzialità di diventare un importante punto di riferimento turistico italiano, e i vantaggi che ne conseguiranno saranno ricadute positive sull'economia e sull’occupazione di cui abbiamo estremamente bisogno.”
domenica 4 settembre 2016
giovedì 1 settembre 2016
Auguri ad Antonio Battista neo eletto presidente della Provincia di Campobasso
Voglio esprimere a titolo personale i migliori auguri ad Antonio Battista, per il nuovo incarico che dovrà ricoprire e per il lavoro che lo attende. Auguri di buon lavoro anche ai nuovi dieci Consiglieri provinciali. Battista è persona capace, competente e con solida esperienza, saprà certamente lavorare bene nell’interesse esclusivo della collettività.
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