mercoledì 4 gennaio 2012

Ancora riduzioni dei posti letto all'Ospedale di Venafro: un altro schiaffo in faccia alla città e alle decisioni del Tar

Ospedale di VenafroLe voci sul totale smantellamento dell'Ospedale Santissimo Rosario di Venafro stanno trovando conferma proprio in questi giorni con una ulteriore riduzione di posti letto nel reparto di medicina generale. A nulla sono valse le proteste dei venafrani e i tentativi da parte del Comitato in difesa dell'Ospedale ma, soprattutto, a nulla è valsa l'ordinanza n. 124 del mese di luglio 2011 da parte del Tar Molise che sospendeva l'efficacia di alcuni provvedimenti della Direzione Generale dell'Asrem, relativi proprio al ridimensionamento dei servizi del Santissimo Rosario.

Un altro schiaffo in piena faccia, diretto sia ai cittadini che alla giustizia, un altro esempio di politica autoritaria che scavalcando il diritto alla salute tenta di far prevalere altri tipi di ragioni. Da venafrano mi sento umiliato da simili atteggiamenti da parte del governo regionale ritenendo indispensabile che si chieda il rispetto di quanto la giustizia amministrativa abbia stabilito per il Santissimo Rosario, fermando questo scempio che ha contribuito non poco a mettere Venafro in ginocchio.
Non ci sono alibi per nessuno, trasformare questo ospedale in una residenza sanitaria assistita significa decretarne la fine a tutto vantaggio di pochi e neppure la lezione che la città ha riservato al governatore Iorio alle ultime regionali è servita allo scopo. Anzi, sembra che abbia sortito l'effetto contrario, alimentando una ingiustificata vendetta avallata dai soliti personaggi che hanno ridotto Venafro in uno stato comatoso.
Alle intelligenze che ancora credono in un riscatto di questa città, chiedo di contribuire nella ricerca di nuove e più idonee iniziative capaci di evitare il disastro derivante dalla definitiva chiusura dell'ospedale cittadino e sensibilizzare l'Amministrazione, unico interlocutore istituzionale locale, di farsi portavoce, almeno questa volta, del disagio che la città sta patendo a causa di certe scelte scellerate.
So che il Comitato a difesa dell'ospedale ha chiesto un incontro con i vertici regionali per conoscere le ragioni di questo loro ingiustificato comportamento, sarebbe opportuno, se mai accetteranno di esserci, che Venafro fosse presente in massa, per ribadire la ferma volontà di tutti di mantenere attivo un presidio sanitario importante come il Santissimo Rosario.
Nel frattempo chiedo a chi di dovere che si adoperi affinché si ottemperi alle decisioni assunte dal Tar Molise in attesa della pronuncia definitiva che speriamo possa ridare qualche speranza alla comunità di Venafro di rivedere in vita il proprio ospedale".