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mercoledì 13 luglio 2016

Approvata all’Unanimità nella giornata di ieri la proposta di legge numero n. 134 che ho illustrato in aula


Proposta di legge regionale di modifica dell’art. 4 comma 1, e degli artt.. 13, 14 e 25 della legge regionale 18 febbraio 2008 n. 4 (Nuova disciplina in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei). La presente proposta di legge intende modificare gli artt.. 4, 13, 14, e 25 della legge regionale del 18 febbraio 2008, n. 4 “Nuova disciplina in materia di raccolta e commercializzazione dei “funghi epigei” relativamente per quel che concerne il conseguimento dell’attestato di idoneità alla raccolta dei funghi. La normativa di riferimento per i raccoglitori dei funghi è la legge 23 agosto 1993, n. 352 che detta le linee quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati, ed il successivo D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376 di regolamento alla commercializzazione dei funghi. Tale normativa, recepita nella legge regionale 19 febbraio 2008, n. 4, non stabilisce che, per praticare la raccolta dei funghi, i raccoglitori debbano conseguire alcun tipo di abilitazione; ciò viene stabilito nella normativa regionale agli artt.. 2, 3, 4.
Stante la necessità evidente di una profonda conoscenza della materia per chi si avvicina alla raccolta dei funghi o per chi ne faccia attività commerciale, si rileva – così come già avvenuto per legge regionale sul tartufo – una rigidità nel conseguimento dell’attestato di idoneità alla raccolta che va decisamente modificata ed equiparata alle modalità di accertamento delle conoscenze per altre tipologie di raccolte (vedi legge sul tartufo). La presente legge di modifica si pone dunque l’obiettivo primario di uniformare il rilascio dei tesserini abilitativi in tutta la regione Molise, così da garantire a chi fruisce del bosco e del sottobosco le medesime possibilità. Inoltre, non si può considerare la sempre più stringente situazione economica e la cd. Spending Review che ha, di fatto, ridimensionato il ruolo e l’autonomia delle Province che da sempre hanno giocato un ruolo determinante nelle fruizione e nell’organizzazione dei corsi di formazione abilitati alla raccolta e dei funghi e del tartufo.
Le modifiche che si vogliono apportare riguardano l’elasticità da garantire a chi deve conseguire l’abilitazione alla raccolta dei funghi, andando così a modificare la l.r. n.4/2008 nella parte in cui si richiede, per il conseguimento dell’attestato di idoneità, la frequentazione obbligatoria di un corso di micologia, aprendo le porte – così come già fatto per la normativa inerente la raccolta del tartufo – a coloro che dichiarano di essersi preparati in autonomia, fermo restando il superamento di test finale innanzi ad una commissione. Le modifiche della l.r. n. 4/2008 andrebbero così a semplificare e superare la barriera dell’obbligatorietà della frequenza del corso, dando la possibilità a chi intende divenire raccoglitore di funghi di prepararsi autonomamente all’esame così come previsto nelle scuole di ogni ordine e grado. Infine, vengono eliminate le comunità montane laddove previste dalla legge regionale n. 4/2008 e quindi in quanto enti oramai soppressi ai sensi dell’art. 70 della legge regionale 26 gennaio 2012, n. 2 e ad integrazione delle disposizioni di cui alla legge regionale 24 marzo 2011, n. 6.

Approvata all’Unanimità nella giornata di ieri la proposta di legge numero n. 132 che ho illustrato in aula


Proposta di legge regionale concernente “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 30 luglio 1998, n.7 (Norme per la protezione e l’incremento della fauna ittica e per l’esercizio della pesca nelle acque interne). La presente proposta di legge intende modificare ed integrare la legge regionale 30 luglio 1998, n.7 “Norme per la protezione e l’incremento della fauna ittica e per l’esercizio della pesca nelle acque interne” specificatamente all’articolo 7, comma 4 lettera d) e dell’articolo 29, comma 8. L’obiettivo è quello di adeguare la legge regionale sulla pesca a quella delle altre Regioni. Negli ultimi anni si è assistito ad un peggioramento delle condizioni dei fiumi della nostra regione, dovuto a molteplici fattori quali l’inquinamento, la presenza di centrali idroelettriche spesso non a norma, il livello molto basso delle acque nel periodo estivo, i continui cambiamenti climatici che hanno modificato anche il ciclo riproduttivo dei salmonidi. Da tutto questo deriva che la normativa vigente deve adeguarsi essa stessa al cambiamento avvenuto in modo tale da agevolare la categoria dei pescasportivi a svolgere la propria attività agonistica anche nei periodi di chiusura pesca.
Nello specifico quindi, si vuol dare la possibilità di effettuare manifestazioni sportive nei tratti di concessione ad Associazioni di pescatori anche nei periodi di chiusura della pesca, nei mesi perciò compresi dalla prima domenica di ottobre all’ultima domenica di febbraio. Inoltre, nelle zone cosiddette NO KILL ricadenti nelle acque di categoria C, ovvero in quelle zone dove è obbligatorio ributtare il pescato in acqua, si potrà pescare tutto l’anno con l’uso obbligatorio del guadino dando però facoltà ai Consigli Direttivi delle Associazioni che gestiscono detti tratti di chiudere la pesca nei periodi di frega dei salmoni per motivi descritti in prefazione. Mentre, per i rimanenti tratti in concessione alle Associazioni, all’interno dello stesso, si potrà istituire un “campo gara permanente”, con il vincolo che il campo gara debba ricadere in zona dove vengono immesse trote adulte. In questo modo si darà la possibilità ai Consigli Direttivi di organizzare gare di pesca anche nei periodi di chiusura, ma solo nei giorni festivi e previa comunicazione all’amministrazione provinciale. Per il resto del fiume, cosiddetto “libero”, l’apertura della pesca resta fissata per l’ultima domenica del mese di febbraio, mentre la chiusura la prima domenica del mese di ottobre.

martedì 31 maggio 2016

Azienda Faunistica di Pozzilli. Un’altra iniziativa che si perde!



“Con disappunto evidenzio che all’Azienda Faunistico Venatoria di Pozzilli è stata revocata la concessione regionale che determina, così, la fine di un’attività con finalità naturalistiche, faunistiche sportive e non ultimo turistiche, protrattesi per molti anni, e per di più, senza nessun costo per la comunità. Leggendo le motivazioni che hanno indotto la Giunta Regionale a revocare la concessione, non può non balzare all’evidenza il mancato rispetto di alcuni parametri contenuti nel Regolamento regionale che determina il numero di iscritti e le modalità di poter far parte di un’Azienda Faunistica Venatoria. Una situazione che non consente, purtroppo, a quella di Pozzilli, di poter continuare nella sua attività, ma sulla questione vi sono delle considerazioni che né il Regolamento Regionale, né la Regione stessa prevedono, e tali variabili potrebbero, anzi, dovrebbero essere ampiamente considerate, dato che il problema riguarda il particolare momento di crisi congiunturale che, per questo settore, come in tanti altri, ha ridotto il numero di appassionati e quindi i potenziali iscritti a questo tipo iniziativa. Una ulteriore dimostrazione di ciò, è la richiesta della stessa Azienda Faunistica di Pozzilli alla Regione Molise, di rivedere i parametri riguardanti proprio il numero minimo di iscritti, tra residenti e non, che poteva, e poi, di fatto lo è stato, rappresentare un problema vitale per il futuro della stessa Azienda e di altre nelle stesse condizioni. Dispiace, dunque, registrare un’ennesima debolezza del sistema che non tiene conto delle reali situazioni e necessità di piccole comunità che dimostrano, nonostante il momento economicamente difficile, una encomiabile voglia di fare. Mi rendo conto che non si è potuto fare altro che constatare lo stato delle cose e applicare la legge, ma spero che quanto accaduto possa significare non la fine di una gloriosa attività sociale, bensì l’inizio di altre ancora più significative, con la consapevolezza che la politica, le istituzioni, siano sempre meno distanti dai veri problemi, e che trovino le soluzioni giuste, non quelle che, seppur legali, sono solamente ovvie.”

Nessuno svenda il nostro territorio al miglior offerente



Con l’approvazione del maxiemendamento inserito nella legge finanziaria regionale approvato giovedì scorso, chi lo ha votato, non certamente il sottoscritto, ha decretato la parola fine per gli ospedali di Larino e di Venafro. “Il voto in Consiglio regionale di chi da un lato si predica difensore del territorio di Isernia e Venafro e nei fatti contribuisce ad impoverire ulteriormente questa nostra provincia votando la chiusura del Santissimo Rosario, senza appello, adotta un atteggiamento becero, di certo, non passerà inosservato ai cittadini che hanno riposto in loro le speranze di rilancio. Si tratta di un vero tradimento a cui arriverà presto il conto da pagare”. Il voto in aula, ha evidenziato ancora una volta la volontà di indirizzare la sanità verso la gestione privata, a discapito di quella pubblica. Una situazione inaccettabile a cui mi opporrò con tutte le mie forze, affinchè si inverta questa rotta verso il baratro”.

lunedì 30 maggio 2016

Palazzina Liberty di Venafro. Perplessità sui lavori. La Regione controlli!


“Per l’appalto dei lavori di recupero e trasformazione in Centro Polifunzionale del Palazzo Liberty di Venafro, la Regione Molise ha concesso un finanziamento di un milione e duecentomila Euro ma, ad oggi, l’edificio sembra essere lontano dalla sua inaugurazione. Per questo ho inteso chiedere alla Regione Molise, in qualità di finanziatore dell’opera, chiarimenti sulla questione, posto che a mio avviso, alcune irregolarità amministrative potrebbero determinare ritardi sulla fine dei lavori e la successiva apertura al pubblico del manufatto.Perplessità che, se dissipate, dovranno servire da spinta a che la fine dei lavori e i vari collaudi necessari, vengano effettuati nel più breve tempo possibile, in maniera da dare un’opera fruibile alla Città di Venafro.”

 Testo Interrogazione



PER LA MIA TERRA , CON LA “MIA GENTE”.


“Dopo decenni di disattenzione verso le problematiche ambientali e la fretta di trasformare il territorio ci siamo dimenticati di attuare una vera difesa dell’ambiente dove viviamo. Una lezione per garantirci un futuro, adesso che la realtà lascia intravedere l’Area della Piana di Venafro, oggetto di un vero e proprio scempio ambientale. Alle promesse abbiamo l’obbligo di far seguire i fatti, salvaguardando quello che è possibile salvare e bonificando quello che è compromesso per favorire il territorio e le possibilità di crescita che esso può offrirci.” Sono e resto a fianco di chi persegue questo fine , per la Piana di Venafro, il suo ambiente, la sua salvaguardia, per la gente che come me ci vive e per il futuro dei nostri figli.”

Parco Nazionale del Matese. Complimenti al Sen. Ruta per il suo lavoro!


“La salvaguardia dell’ambiente, del territorio, ma anche di ciò che in esso è ben identificabile sotto l’aspetto storico e culturale, rappresentano per il Molise grosse opportunità di crescita non soltanto sotto il profilo turistico e quindi economico. Iniziative come l’istituzione del Parco Nazionale del Matese, promosse per favorire proprio queste peculiarità, sono da supportare con ogni mezzo e per questo va dato merito a chi sta lavorando in tal senso. Al Sen. Roberto Ruta che si è speso a favore dell’emendamento che riguarda l’istituzione del Parco Nazionale del Matese vanno i complimenti e i ringraziamenti per il lavoro fatto e per l’impegno che continua a profondere perché, presto, la proposta diventi realtà”.

mercoledì 17 giugno 2015

Cosib Termoli. Auguri di buon lavoro al neo Presidente Sbrocca.


“Con vivo compiacimento apprendo la notizia della nomina a Presidente di Cosib del Sindaco di Termoli Angelo Sbrocca. Un riconoscimento che impone un grosso impegno per contribuire a dare maggiore importanza e far crescere ancor di più il cuore del sistema produttivo molisano. Per  il prestigioso incarico ricevuto certo che il suo lavoro porterà risultati positivi rivolgo al neo Presidente i miei auguri più sinceri di buon lavoro.”


La Missardi approda a Isernia. Una nuova opportunità per la nostra economia.


“Dopo la buona notizia sugli sviluppi del riconoscimento dell’Area di Crisi per la Provincia di Isernia, anche quella dell’ insediamento di uno stabilimento della Missardi sul nostro territorio non può che essere accolta con soddisfazione. Il comparto tessile  che ha segnato un pezzo di storia economica della nostra regione, comincia a rivedere le opportunità di crescita che tutti, da tempo, ci auguriamo. L’iniziativa rappresenta un passo avanti perché si possa continuare sulla strada della ripresa occupazionale che, con la crisi dell’Ittierre, ha creato non pochi problemi all’economa della Provincia Pentra. L’inzio dell’attività della nuova realtà imprenditoriale della Missardi, previsto per il prossimo autunno, è un ottimo viatico perché, presto, si registri un incremento dei posti di lavoro considerato che le professionalità non mancano e sono molto qualificate. La Regione sarà attenta alle richieste di iniziative simili che prevedono seri programmi industriali e ottime prospettive di sviluppo e, i risultati ottenuti dalla Missardi, sono una garanzia per il futuro del comparto tessile sul nostro territorio.”

MISSARDI S.p.A. IN MOLISE !

 
Firmato l’accordo per la locazione dell’immobile che consentirà a Missardi di iniziare la produzione nel prossimo mese di ottobre. Un altro passo in avanti nel delicato cammino verso la ripresa in un settore produttivo importante per la nostra economia e una nuova speranza per il futuro di molti lavoratori. Missardi contribuirà al rilascio del comparto moda molisano, la nostra Regione è pronta a ripartire puntando sul made in Italy e sul made in Molise.


mercoledì 3 giugno 2015

Isernia. Monumento ai caduti: celebrazione della festa della Repubblica. Servizio di Telemolise

Festa della Repubblica italiana: “Sia occasione per rafforzare l’unità nazionale”.


Il 2 giugno è l’occasione per ricordare e rinnovare il senso di un passaggio storico per l’Italia: il referendum del 2 giugno 1946, con il quale gli italiani chiusero la pagina della monarchia e aprirono alla Repubblica.

mercoledì 27 maggio 2015

4 giugno 2015, convocato incontro presso l’Assessorato Regionale al Lavoro per esaminare la decisione della Momentive di non investire più nello stabilimento di Termoli



Venafro. 23 maggio 2015, Stadio Marchese del Prete: “IV MEMORIAL MARIA NUCCI”, Triangolare di calcio cat. Allievi.


Giornata di sport e solidarietà. Per ricordare la giovane Maria Nucci, prematuramente scomparsa e per non dimenticare chi soffre e ha bisogno anche del nostro aiuto.



Parco Archeologico di San Vincenzo al Volturno. Presentata la relazione tecnico-finanziaria, l’iter amministrativo prosegue.


“L’iter amministrativo per il riconoscimento del Parco archeologico, storico, artistico e naturale  del sito dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, prosegue attraverso la presentazione alla Presidenza della Giunta Regionale della relazione tecnico-finanziaria della proposta di Legge Regionale che mira a istituirlo. Il sito è di preminente interesse scientifico e lo scopo della  proposta di legge regionale, è finalizzato proprio alla salvaguardia e alla gestione delle testimonianze materiali pertinenti al complesso monastico di San Vincenzo al Volturno. La sua valorizzazione, insieme a quella del monastero altomedievale, va ampiamente sostenuta, attraverso uno specifico provvedimento legislativo regionale, certo che questa iniziativa sarà ampiamente condivisa in quanto è indubbio l’interesse rappresentato dall’istituzione di un Ente Parco per la salvaguardia del sito, alla promozione del complesso monastico, alla tutela ambientale del territorio di riferimento, attraverso la ricostituzione e il miglioramento degli eco-sistemi naturali, il rispetto ecologico, naturalistico e paesaggistico, nonché quello dei corsi d’acqua e dei sistemi idrici, idrografici e idrogeologici ad esso collegati. Il Molise, inoltre, ha tutte le potenzialità di diventare un importante punto di riferimento turistico, per questo un altro aspetto da tener presente  è rappresentato proprio dalla presenza di visitatori che il sito, quale fonte importante di promozione ai fini culturali, scientifici e didattici, può determinare in un prossimo futuro. I vantaggi possono quindi ricadere in termini positivi sull’economia dando impulso al  tessuto economico ed occupazionale della provincia di Isernia e del Molise.”

Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro – “Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2015″.


Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro, presso il “Casello idraulico” di Ripaspaccata a Montaquila: Produttività in Agricoltura, tavola rotonda alla presenza di esperti del settore e delle tecnologie innovative.