Essi pongono l'accento sulle modalità, che la nuova dirigenza ha annunciato, nella scelta delle figure professionali che resteranno in forza e quelle che, invece, dovranno essere collocate in cassa integrazione o mobilità.
Ed è proprio su questo punto che le opinioni divergono rispetto ai criteri adottati, laddove, dicono gli stessi componenti del Comitato, molte sono state le discriminazioni ed i favoritismi che hanno determinato un enorme malcontento generale.