Partiamo dal presupposto che il riordino della rete ospedaliera pubblica
del Molise, è parte integrante del Piano Operativo Sanitario approvato
con Legge dello Stato (vedi emendamento presentato dall’allora
Governatore Frattura e introdotto nella scorsa Legge Finanziaria dal
Governo Gentiloni). Se consideriamo anche quanto è stato detto e fatto
nell’occasione, contro tale scelta, (io
mi sono opposto strenuamente perché ciò rappresenta un comportamento
che, di fatto, impedisce di poter apportare qualunque modifica a detto
Piano) che ha determinato un ennesimo colpo di mano capace di calpestare
la volontà dei cittadini molisani di vedersi tutelare il diritto alla
salute, si capisce perché, oggi, bisogna “per forza” dare seguito alle
disposizioni contenute in quel Piano Sanitario, le quali ridimensionano,
ancor di più, i servizi negli ospedali cosiddetti minori, tra cui
Venafro e Larino. A meno di un intervento diretto del Governo, che con
una nuova Legge cambi le cose! Attualmente, giova ricordarlo, il
Commissario ad acta della sanità molisana è ancora Paolo Frattura e ciò
non è un elemento poco trascurabile, se pensiamo che per sostituirlo,
c’è bisogno sempre di un provvedimento da parte del Governo. Qualcosa,
quindi, non torna, perché certe scelte, l’ultima in ordine cronologico
la chiusura dei punti di primo intervento del Santissimo Rosario e del
Vietri non si possono imputare a chi, come il sottoscritto, si è sempre
impegnato per difendere e tutelare gli interessi di Venafro, auspicando
sempre e comunque, un confronto proficuo per un programma serio sulla
sanità regionale. I conti non tornano e ad avvalorarlo sono le
dichiarazioni di una parte della politica regionale, che fanno emergere
la necessità di dover dare seguito alle disposizioni contenute in tale
emendamento (proposto da Frattura e approvato dal Governo Gentiloni)
perché, dicono questi “esperti”- in caso di inadempienza a quanto
stabilito, l’attuale Governo nazionale non autorizzerebbe l’uscita del
Molise dal Piano di rientro sulla Sanità. Ciò è vero, e tecnicamente non
fa una piega, allora mi viene da pensare che certe colpe non sono da
addossare a caso. Forse, non sarebbe meglio chiedere al nuovo Ministro
della salute di rivedere la situazione della sanità molisana che si fa
sempre più difficile?
Tutte le news sull'attività politica e sociale del consigliere della Regione Molise Massimiliano Scarabeo.
martedì 3 luglio 2018
sabato 30 giugno 2018
Sulla questione migranti ascolto parole al vento e senza senso dette anche da “personaggi autorevoli”!
Sulla questione migranti ascolto parole al vento e senza senso dette anche da “personaggi autorevoli”! Il diritto d’asilo e’ normato. Gli arrivi di migranti sul territorio dell’Unione europea vengono definiti movimenti primari. Secondo il regolamento di Dublino, il Paese di primo arrivo e’ responsabile di gestire la domanda di asilo di un profugo. Il movimento secondario ha luogo invece quando questa i migranti si
trasferiscono da un Paese all’altro della UE senza la necessaria autorizzazione. In Germania , in maniera particolare, la Merkel e’ costretta ad affrontare una crisi politica senza eguali. Al consiglio Europeo Conte deve chiedere il blocco navale subito per fermare i barconi della morte. Ora o mai piu’!
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lunedì 25 giugno 2018
Buitoni apre a Benevento l’hub mondiale della pizza grazie all’impiego di robot anche “MADE IN MOLISE “
Buitoni apre a Benevento l’hub mondiale della pizza grazie all’impiego
di robot anche “MADE IN MOLISE ” . La multinazionale ha avviato un
investimento di 50 milioni di euro sostenuto da un contratto di sviluppo
siglato con Governo, Regione Campania e Invitalia per ammodernare
l’impianto, incrementare la produzione e inviare , da Benevento , la
pizza surgelata con marchio Buitoni in tutto il mondo . Un plauso
particolare va al Project manager Francesco Fierro , giovane ingegnere
meccanico che ha guidato un team di 20 giovani professionisti italiani e
stranieri.
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giovedì 21 giugno 2018
Campobasso – Zona franca urbana, pubblicati gli elenchi dei beneficiari: 5 milioni e 700 mila euro i fondi previsti per garantire gli sgravi contributivi e fiscali di 297 aziende
Zona franca urbana, pubblicati gli elenchi dei beneficiari: 5 milioni e
700 mila euro i fondi previsti per garantire gli sgravi contributivi e
fiscali di 297 aziende. Premiato il lavoro portato avanti grazie anche
alla collaborazione del ministro Bindi, facendo riferimento alla
richiesta di istituzione fin dal 2006-2007, con l’allora governo Prodi.
Avendo vissuto tutto l’iter in prima persona, a distanza di tempo, provo
una grande emozione che ancora una volta dimostra che in politica, come
nella vita, non bisogna mai arrendersi… buona economia a tutti!
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sabato 16 giugno 2018
Venafro celebra i Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, patroni della nostra città e della Diocesi di Isernia-Venafro
Venafro celebra i Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, patroni
della nostra città e della Diocesi di Isernia-Venafro. Un appuntamento
importante al quale sono molto legato e come tutti i venafrani vivo con
grande emozione. Una tradizione secolare che unisce la nostra comunità
nel proprio cammino di fede e che solo i venafrani possono comprendere
fino in fondo. E’ un momento di forte unità che ci lega a questa terra.
Voglio vivere questi giorni di festa insieme a tutti i miei concittadini
e con la mia città. Auguri a Venafro, ai venafrani e a coloro che
portano il nome di Nicandro, Marciano e Daria.
giovedì 31 maggio 2018
Odori nauseabondi nell’aria tra Pozzilli e Venafro. Non ignoriamo le segnalazioni dei cittadini. Occorre fare chiarezza.
Credo sia necessario fare assolutamente chiarezza su quanto
denunciato da molti cittadini e capire l’origine esatta di questi
miasmi. E’ importante sapere cosa stia accadendo in questi territori, se
esiste o meno un problema di inquinamento dell’aria, e a cosa sia
dovuto. Di fronte a questi problemi non ci sono giustificazioni che tengono, così come non mi interessa
più di tanto ricercare colpevoli che non troveremo mai, ma eliminare il
problema si può e si deve. Salvaguardare il territorio significa anche
mettere in campo le giuste iniziative che servono alla tutela
dell’ambiente in cui viviamo. L’ennesimo episodio di inquinamento
del Torrente Rava, con l’acqua diventata marrone, non lascia dubbi sulla
necessità di intervenire, da subito, in maniera efficace, attraverso
una seria prevenzione di ogni forma di contaminazione che mette in serio
pericolo il territorio e quindi la nostra salute. Vanno sicuramente intensificati i
controlli attraverso un’ampia collaborazione tra le istituzioni locali,
ma, prima di ogni cosa, occorrono le risorse necessarie perché si possa
favorire ogni utile iniziativa in grado di arginare il fenomeno,
ritenendo che esistono ancora molte possibilità di limitare i danni
prodotti da decenni di disattenzione verso le problematiche ambientali
nella Piana di Venafro. Ora è indispensabile coniugare
l’ambiente e la crescita del territorio con la tutela della salute dei
cittadini. La Regione faccia la sua parte senza trovare escamotage, la
sicurezza della popolazione e delle future generazioni viene prima di
tutto. Per quanto mi riguarda, continuerò a battermi per salvaguardare
il futuro di un’area importante come quella della Piana di Venafro e di
tutto il Molise.
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martedì 22 maggio 2018
Le ragioni della mia scelta di aderire al gruppo misto in Consiglio Regionale
Soltanto per evidenziare ai nuovi soloni della politica dai quali non ho
certo bisogno di prendere lezioni di etica, le ragioni della mia scelta
di aderire al gruppo misto in Consiglio Regionale: in primis quale
conseguenza della mia candidatura da indipendente in Forza Italia che
ringrazio ancora una volta per avermene dato la possibilità, e a
seguire, visto che se ne parla a giusta ragione, anche per un risparmio
sui costi a carico della Regione. Come prevede la legge regionale n° 20
del 4 novembre 1991, in riferimento all’articolo 3 comma 5: “Se al
gruppo misto aderisce un solo consigliere il contributo di cui al
presente articolo e quello previsto all’articolo 6 sono erogati nella
misura del 50 per cento”. Non penso debba aggiungere altro, dato che sul
taglio ai costi della politica non mi sono mai opposto.
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