lunedì 24 marzo 2014

Tassi elevati su mutui e credito al consumo: Piena condivisione sull’allarme lanciato dalla Lega Consumatori del Molise

o.38294
Piena condivisione con Lega consumatori del Molise per l’allarme lanciato relativo ai mutui e prestiti concessi dalle Banche con tassi d’interesse oltre la soglia consentita dalla Legge. Una emergenza che, purtroppo, fa sempre più capo a molte famiglie ed imprese in difficoltà.
La crisi economica non risparmia nessuno e il sistema creditizio diventa sempre più selettivo rendendo i problemi finanziari delle famiglie e delle imprese ancora più difficili. Gli Istituti di credito spesso vanno oltre i giusti criteri ed applicano tassi d’interesse che pesano come macigni nelle tasche dei cittadini e delle imprese e, se  a ciò ci si aggiungono le difficoltà legate alla crisi economica, la ripresa è quasi impossibile.
Alle giuste rimostranze della Lega Consumatori del Molise, le banche dovrebbero dare risposte appropriate cercando, per quanto possibile, di venire incontro, seriamente, ai consumatori ed alle imprese. Comprendo che il momento è particolare ma chi è in seria difficoltà e non trova nelle istituzioni il giusto aiuto, ripone proprio nel sistema creditizio la fiducia di poter essere sostenuto.
Non è perciò pensabile che sia  proprio quest’ultimo a dare il colpo di grazia a chi con sacrifici cerca di lavorare e sopravvivere guardando al futuro con più ottimismo.

Strategia dell’UE per la Regione Adriatico Ionica (EUSAIR) e Programmazione 2014-20

Φωτ.1
La Commissione europea presenterà al Consiglio europeo, entro il 2014, una nuova strategia dell’UE per la regione Adriatico Ionica (EUSAIR) che interessa 8 paesi: 4 Stati membri UE (Croazia, Grecia, Italia, Slovenia) e 4 paesi non-UE (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia). La Strategia Europea per la regione Adriatico Ionica – rappresenta, dunque un quadro di riferimento integrato che permette all’Unione Europea e agli Stati interessati di identificare bisogni e allocare le risorse disponibili in maniera ottimale ed efficiente per lo sviluppo economico e sociale dell’area Adriatico Ionica. La strategia macroregionale si impernia su 4 pilastri:
• Il primo pilastro ha l’obiettivo di promuovere la crescita economica sostenibile e posti di lavoro e opportunità di business nei settori della blue-economy (l’acquacoltura, la pesca, biotecnologie blu, servizi marini e marittimi, ecc.).
• Il secondo è finalizzato a rafforzare i collegamenti della Macroregione e a ridurre le distanze tra le comunità insulari e rurali attraverso il miglioramento della gestione dei corridoi fluviali e marittimi, nonché l’interoperabilità di tutte le modalità di trasporto.
• Il terzo pilastro ha come obiettivo il miglioramento della qualità ambientale degli ecosistemi e la tutela della biodiversità.
• Il quarto, infine, punta a aumentare l’attrattiva turistica della regione, supportando lo sviluppo sostenibile del turismo costiero, marittimo e dell’entroterra, a ridurre la stagionalità della domanda, limitare l’impatto ambientale e promuovere un marchio regionale comune. Sono state poi identificate due priorità trasversali:
ricerca e innovazione;
capacity building.
Le Regioni hanno istituito il gruppo di lavoro EUSAIR/Italia nell’ambito della Commissione Affari Comunitari e Internazionali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Tale collocazione è coerente con la missione istituzionale della Commissione in quanto la strategia europea Adriatico Ionica costituisce un fattore di rafforzamento delle relazioni fra Europa e area balcanica e l’obiettivo generale è promuovere la prosperità economica e sociale dell’area, migliorandone attrattività, competitività e connettività. L’istituzione del gruppo di lavoro (EUSAIR/Italia) garantisce da un lato un adeguato e costante coordinamento con le fasi di elaborazione del Piano d’Azione e dall’altro un immediato collegamento con le varie strutture regionali responsabili della gestione dei fondi comunitari nazionali e regionali. La Strategia creerà una forte interrelazione con la prossima programmazione europea e in particolare con i POR regionali. L’orizzonte temporale permetterà alle regioni di allineare le priorità della Strategia macroregionale con quelle che emergeranno nel nuovo ciclo di programmazione 2014-2020, evitando di riallocare risorse già vincolate sulle medesime attività. Facendo seguito alla richiesta di contributi, relativi ad iniziative derivanti dalla programmazione regionale da poter sottoporre ai tavoli nazionali è stata convocato un incontro per domani 12 marzo alle ore 12.00 presso Palazzo Vitale, che si concentrerà sull’esame della concordanza di contenuti e sulla possibilità di intervento tra i documenti della nuova programmazione (Accordo di Partenariato, Programmi Operativi regionali e il Piano d’Azione della Strategia) al fine di rendere comprensibili gli obiettivi tematici, i risultati attesi e le azioni per cui ravvisare un possibile allineamento dei fondi SIE a sostegno dell’attuazione della Strategia e rappresenterà un’occasione di confronto e di dialogo per l’elaborazione di proposte, contributi e suggerimenti sulla strategia macroregionale, da parte dei referenti dei servizi interessati della Regione.

Vertenza Ittierre. Una collaborazione tra Regione, lavoratori e Ikf come possibile soluzione

ittierre_logo1_quadrata_dentro
Sulla questione Ittierre credo sarebbe giusto valutare di percorrere la strada di un coinvolgimento sia della Regione Molise, anche se unicamente col ruolo di garante in questa fase di nuovo start-up, sia del fondo d’investimento Ikf per l’acquisizione di un ramo d’azienda della Ittierre e gli stessi lavoratori e fasonisti, organizzati in cooperativa.
Ciò, potrebbe rappresentare una soluzione ragionevole al difficile momento che l’Azienda sta attraversando. L’obiettivo primario è quello di scongiurare il fallimento e quindi interrompere, forse in maniera irreversibile, la filiera tessile di questa Regione. Le preoccupazioni sono comprensibili ma alternative migliori non ci sono e il rischio di veder crollare tutto è dietro l’angolo. La vicenda è giunta al punto nodale della sua soluzione, bisogna decidere in fretta cosa è meglio fare, fosse anche quella di scegliere il male minore: la crisi  non guarda in faccia a nessuno e per questo, l’unico, vero problema da risolvere, resta quello dei lavoratori. Il riconoscimento dell’area di crisi, può rappresentare un ulteriore aiuto, perciò, anche se difficile, la scelta va fatta.
La posta in gioco è alta, il presente è complicato, ma pensare al futuro, al rilancio della Ittierre, senza un progetto serio ed organico tra quelle che sono le esigenze di chi vuole investire, i lavoratori e fasonisti che hanno dato tutto per la loro azienda, sarà praticamente impossibile. L’auspicio, pertanto, è quello di non vedere fallire una possibilità offerta dalla collaborazione tra Regione e partner in grado di riorganizzare  l’Ittierre, nonostante la crisi, con la consapevolezza e la speranza che questo impegno porti alla ripresa di un settore determinante per l’economia dell’intero Molise.

Parco Archeologico di San Vincenzo: inizia la condivisione territoriale

abbazia_san_vincezo_al_volturno
Dopo aver depositato il progetto di legge regionale che dovrà istituire il Parco Archeologico di San Vincenzo al Volturno e dopo aver dato massima disponibilità ai Sindaci di Castel San Vincenzo e di Rocchetta a Volturno su come meglio articolare la proposta, chiedo agli stessi amministratori di condividere il progetto, posto che le bellezze storiche, architettoniche, naturalistiche di questa area, hanno un potenziale turistico enorme che vanno preservate, promosse e rese fruibili il più possibile.
L’importanza del turismo nella nostra regione quale fonte di reddito, soprattutto in un momento critico per l’intera economia molisana, resta un punto di traino da sostenere e rivalutare.
Per farlo occorre la collaborazione di tutte le istituzioni, ad ogni livello, in un programma di sviluppo organico soprattutto sotto il profilo organizzativo. Allo scopo ho richiesto alle Amministrazioni locali di Castel San Vincenzo e Rocchetta al Volturno, un incontro per discutere del progetto e ricevere idee e proposte da inserire in questa prima fase di approvazione della legge regionale.
Resto convinto che otterrò il massimo della collaborazione, in ragione del fatto che lo sviluppo del territorio non può prescindere da realtà come San Vincenzo che rappresentano la storia e la cultura di questa regione e dell’Italia. Per questo bisogna fare in modo che il sito di San Vincenzo torni ad essere fruibile da tutti affinché diventi il punto di riferimento turistico nazionale ed internazionale di questa Regione.

Nomine del nuovo Governo. Ingiusto penalizzare il Molise!

intervista1-315x175
Nel percorso di formazione del nuovo Governo, il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dimenticato di inserire rappresentanti molisani all’interno della sua squadra. Neppure un sottosegretario per il Molise, ruolo che, invece, fino a qualche giorno fa, è stato ricoperto da Sabrina De Camillis.
Eppure la rappresentanza parlamentare molisana, ne giustificherebbe, ampiamente, la nomina, dato che risultano eletti due deputati e due senatori. Non è semplicemente una questione né numerica né campanilistica, bensì un momento di confronto politico ed istituzionale tra il Governo centrale e le istituzioni locali. Un filo diretto tra chi deve scegliere e programmare a livello centrale e chi, vivendo quotidianamente i problemi della Regione e quindi del territorio, abbia ad avere un punto di riferimento costante che può meglio interpretare le esigenze del Molise.
E’ un’occasione mancata, non solo per questa regione, ma anche per lo stesso Governo che poteva sfruttare le capacità dei nostri rappresentanti per un dialogo aperto con questa parte d’Italia che al pari di tante altre soffre i problemi legati alla crisi economica.

martedì 10 gennaio 2012

Molise: Misure Anticrisi a che punto siamo? Sollecito interventi concreti

Credito bancario“Con la grave crisi finanziaria che si è combinata con quella economica, il tessuto imprenditoriale italiano sta vivendo una delle più critiche e delicate fasi del dopoguerra. Le imprese devono affrontare la riduzione degli ordini, ma soprattutto devono fare i conti con la forte crisi di liquidità che sta mettendo seriamente a rischio il proprio futuro, con il sistema bancario ingessato.

mercoledì 4 gennaio 2012

Ancora riduzioni dei posti letto all'Ospedale di Venafro: un altro schiaffo in faccia alla città e alle decisioni del Tar

Ospedale di VenafroLe voci sul totale smantellamento dell'Ospedale Santissimo Rosario di Venafro stanno trovando conferma proprio in questi giorni con una ulteriore riduzione di posti letto nel reparto di medicina generale. A nulla sono valse le proteste dei venafrani e i tentativi da parte del Comitato in difesa dell'Ospedale ma, soprattutto, a nulla è valsa l'ordinanza n. 124 del mese di luglio 2011 da parte del Tar Molise che sospendeva l'efficacia di alcuni provvedimenti della Direzione Generale dell'Asrem, relativi proprio al ridimensionamento dei servizi del Santissimo Rosario.